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Step by step per diventare Social: i primi due passi

“La domanda sorge spontanea” – diceva il noto conduttore televisivo Antonio Lubrano – “Per diventare un’azienda social cosa bisogna fare e, soprattutto, da dove si comincia?”. Iniziamo a dare qualche indicazione utile per fare le scelte più appropriate e incamminarsi su questa nuova strada senza pregiudizi. Innanzitutto, è bene sapere, che ogni azione sui social media è parte di una strategia più ampia, quella di marketing. Questo vuol dire che ogni nostra azione su un canale sociale, ad esempio Facebook, risponde ad un determinato obiettivo, che è stato stabilito prima in un “Piano di marketing”, nel quale sono state specificate anche le azioni del “Piano di marketing Social“. Cosa deve includere il “Piano di marketing Social“? Alcuni momenti fondamentali: creare degli obiettivi social che rispondano agli obiettivi di business; effettuare una verifica preliminare degli account “simili”; creare oppure ottimizzare gli account social; creare una piano editoriale e il relativo calendario; creare sinergia tra il piano social e il piano di marketing generale dell’azienda.

Cominciamo con il primo task: obiettivi social e obiettivi di business.

Per iniziare il piano di social media marketing è necessario di scrivere almeno tre obiettivi seguendo l’approccio SMART: obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili pertinenti e limitati nel tempo. Ad esempio, su Facebook presenteremo un prodotto per 3 mesi e proporremo argomenti che lo evocano per raggiungere 10 nuovi contatti.

SMART

Secondo task: effettuare una verifica preliminare degli account “simili”

Prima di creare il piano di social media marketing definitivo, è necessario valutare come si presentano i siti web del mercato di riferimento e come usano i social; quindi è necessario fare un’analisi della concorrenza e dei potenziali clienti. Una volta fatta questa analisi, attraverso l’interrogazione dei motori di ricerca, è possibile creare i diversi account, ma attenzione perché è molto importante dichiarare la propria “missione” per ogni profilo creato. Queste dichiarazioni aiuterà a focalizzare l’attenzione su un obiettivo molto specifico che si vuole realizzare utilizzando i singoli canali: Facebook, Twitter o qualsiasi altro social media. A esempio, se siamo un’azienda ICT e creiamo un profilo Twitter, potrebbe esserci utile per seguire e farci seguire durante gli eventi tecnologici; mentre il profilo Facebook per aumentare il nostro pubblico b2b e il profilo Linkedin per entrare in contatto direttamente con il nostro business di riferimento. Un modo per conoscere il proprio pubblico è l’utilizzo della tecnologia sociale di Forrester che classifica i consumatori in sette livelli, con una profilatura delle abitudini dei clienti nei confronti della tecnologia. Questo strumento permette di ottenere una chiara prospettiva del profilo social medi dei propri clienti.

Forrester

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