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“SmartDataNet” e Big Data: nasce l’ecosistema intelligente

Intervista a Fabrizio Barbero, direttore dell’area Integrazione del CSI Piemonte.

Riflettori puntati su Internet of Things (IoT). La Pubblica Amministrazione punta sull’IoT per le sue grandi potenzialità: mettere in comunicazione, tramite la rete, oggetti, persone e cose. Potenzialità che si potranno concretizzare, soprattutto, in ambito Smart City: ad esempio, la possibilità di automatizzare, tramite sensori, l’illuminazione pubblica; ottimizzare la raccolta differenziata dei rifiuti; controllare il traffico, etc.
Nell’ambito della Regione Piemonte, in collaborazione con il CSI, è nato il progetto SmartDataNet, un’iniziativa per la creazione di un ecosistema digitale, che abilita la realizzazione di soluzioni innovative basate sullo scenario Realtime Internet of EveryThings.  Un sistema di interconnessione tra oggetti e persone, che produce dati e servizi per migliorare la conoscenza e l’analisi della realtà in cui viviamo.
L’iniziativa è aperta alle imprese, alle Pubbliche Amministrazioni, ai centri di ricerca e a tutti i soggetti pubblici e privati interessati a condividere il proprio patrimonio di dati e ad utilizzarli per lo sviluppo di nuove applicazioni. Questo sviluppo avviene tramite YUCCA, una piattaforma intelligente in grado di realizzare analisi in real time e differite su grandi quantità di dati (BigData).

Yucca

Per saperne di più, intervistiamo Fabrizio Barbero, direttore dell’area Integrazione del CSI Piemonte:

D: Dott. Barbero, quali tipologie di applicazioni si prevede che verranno realizzate su YUCCA e quali dati sarà in grado di gestire?

Barbero

Dott. F. Barbero

R: YUCCA è una piattaforma funzionale allo sviluppo di applicazioni che hanno la necessità di elaborare grandi flussi di dati di tipo eterogeneo, di memorizzarli per uso futuro, di elaborarli e analizzarli e, soprattutto, di governarli. Attualmente sono previste 4 tipologie principali di dati: le misure, corrispondenti a dati provenienti da sensori e/o da applicazioni come stream in realtime; i dataset, dati già a disposizione delle applicazioni che possono essere caricati ed elaborati dalla piattaforma: i media, dati di origine multimediale (audio, immagini, video,…) che potranno fruire delle future funzionalità di streaming e di analisi “multimediale”; i social, dati provenienti dal web e dai principali social forum. Per ognuna di queste tipologia, gli utenti potranno fornire la definizione degli stessi, il formato e le modalità di fruizione.

D: Quali sono i principali vantaggi nell’utilizzo della piattaforma?

R: La piattaforma consente alle applicazioni di fruire di funzioni complesse per il trattamento, la memorizzazione e la governance di Big Data in logica di Platform as-a Service, riducendo quindi l’onere per l’utilizzatore di implementare queste funzionalità. In pratica le applicazioni fruiscono di servizi per l’invio dei dati, per la loro memorizzazione e per la loro fruizione senza la necessità, da parte del cliente, di costruire e gestire una infrastruttura ad hoc e senza dover conoscere le complesse tecnologie necessarie per trattamento dei Big Data e gli algoritmi necessari per la loro analisi.

D: Ci sono dei progetti pilota che utilizzano la piattaforma? Su cosa operano e come pensano di utilizzare la piattaforma?

R: Sì. Oggi i progetti pilota sono 23 e, probabilmente, se ne aggiungeranno altri nei prossimi mesi. I progetti operano in vari campi eterogenei: dall’analisi della qualità e della vivibilità dell’ambiente tramite la verifica dei principali fattori di rischio sulla salute (inquinamento atmosferico, acustico,…), fino alla gestione automatica delle infrastrutture cittadine tramite sensori sparsi sul territorio comunale della città di Torino. Anche in campo sanitario sono stati proposti diversi progetti con caratteristiche innovative.

 SmartCity

D: Con quale modello di business viene erogata la piattaforma?

R: Allo stato attuale la piattaforma è disponibile per i progetti finanziati dal bando della Regione Piemonte ma, in futuro, si dovrà prevedere la sua apertura anche ad altri fornitori. La piattaforma viene erogata secondo il modello Cloud PaaS (Platform as a Service), ma è anche disponibile in logica full open-source.

D: Quanto costa “utilizzare” la piattaforma? I dati sono disponibili a tutti?

R: Attualmente l’utilizzo della piattaforma, da parte dei progetti finanziati, è senza oneri, in futuro, saranno da valutare i modelli di sostenibilità necessari. I dati possono essere pubblici e, quindi, visibili a tutti i fruitori della piattaforma, privati e, quindi, visibili solo all’utente che li ha creati o accessibili in maniera selettiva in funzione delle policy di visibilità che ogni owner del dato definisce per la propria fruizione.

D: Quali prospettive ci sono per l’IOT nella Pubblica Amministrazione Piemontese e come YUCCA può essere d’aiuto?

R: L’internet of Thing (IoT), o meglio, l’Internet of Everything, in quanto oltre a dati provenienti da “cose” e applicazioni, include anche dati generati dalle persone (social, fitness band,…) sta destando molto interesse nella Pubblica Amministrazione piemontese. Nel prossimo futuro, le applicazioni di gestione “intelligente” del territorio (ad esempio: controllo del traffico, della qualità del manto stradale, della raccolta dei rifiuti, dei soccorsi al cittadino, etc) saranno sempre più numerose e le implementazioni delle Smart Cities potranno beneficiare nel breve delle funzionalità che Yucca metterà a disposizione.

D: Come possiamo saperne di più?

R: Il portale dell’iniziativa SmartDataNet contiene tutta la documentazione relativa alla piattaforma e una roadmap dei prossimi rilasci. http://www.smartdatanet.it

Fabrizio Barbero, direttore dell’area Integrazione del CSI Piemonte

Il suo profilo su Linkedin: http://it.linkedin.com/pub/fabrizio-barbero/0/7a6/989

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