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Dalla digital trasformation alla digital disruption, il cambiamento necessario

La domanda chiave, che può sintetizzare il VIII Social Business Forum 2015, è: “siete un’azienda Robocop oppure Ironman?” Siete ancora in fase di digital trasformation oppure avete iniziato il percorso della digital disruption?
Molti gli interventi all’appuntamento milanese (7 e 8 luglio) sulle nuove tendenze e le rivoluzioni nel business, tra queste quella che ha ispirato l’inizio di questo post, è di Ivan Ortenzi.

Dal dibattito è emerso con chiarezza un elemento fondamentale di riflessione: il percorso di social e digital transformation non è solo una questione tecnologica. Il cambiamento strategico riguarda la mentalità aziendale, la cultura organizzativa, i modelli di business, le architetture tecnologiche e le strategie di apprendimento. Questa trasformazione radicale richiede l’impegno del top management, ma è fondamentale la mobilizzazione di tutti: uomini e donne dell’azienda (anche il termine risorse umane è superato!).

Iron

Nel percorso della digital transformation, l’innovazione delle architetture tecnologiche è un aspetto chiave per il suo successo. Nel valutare l’impatto delle nuove tecnologie sull’azienda, tuttavia non basta considerare il livello di ingegnerizzazione, è necessario comprendere l’impatto sullo sviluppo dei nuovi modelli di business.  Nella digital disruption, la rivoluzione che si fa strada, è fondamentale che IT e business collaborino in un connubio stretto, seguendo un approccio integrato. Il cliente è “sociale” (social customer) ed è più esigente: diventa egli stesso “azienda”, quindi le aziende devono smettere di urlare slogan; devono ascoltare e capire cosa vogliono i clienti. Si apre una grandissima opportunità per tutte le aziende: svolgere attività di “marketing sociale”, lasciando i clienti entusiasti di “contagiare” gli altri. Come afferma Chris Anderson, ex direttore di Wired USA, “non siamo più quello che diciamo di essere, ma quello che Google dice che siamo”. La voce dei consumatori è diventata sempre più decisiva nella creazione dell’immagine e nella reputazione del marchio.

Rob

Tra le realtà aziendali che interpretano meglio questa rivoluzione digitale e che sono tornate più volte negli interventi dei diversi relatori, ci sono Uber e Amazon, solo per citarne due.

Infine, tante indicazioni sono arrivate anche sui mega trends da seguire: Cloud, Mobile, Social, Sharing, Augmented Reality/Virtual Reality e Internet of things.

Dunque, per soddisfare le aspettative dei clienti sempre più social e mobile e rispondere alla complessità generata dall’economia social, sharing e digital, bisognerà trasformarsi in una “Ironman company”.

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